Pittura cinese e arte

Pittura cinese: Xu bei hong

Quante volte ci è capitato di soffermarci e ammirare un’opera per il semplice fatto che al nostro occhio appariva “bella” ? credo proprio tante.
Ricordo quando a scuola quando ci insegnavano opere di grandi artisti come Leonardo, Michelangelo, Raffaello; inizialmente ci appariva noioso dover studiare tutti quei nomi e le loro magnificenze ma subito dopo, all’entrare in contatto con le loro storie, comprendere meglio i loro sentimenti e quanto impegno e dedizione ci hanno messo per regalarci opere dalle quale andare fieri…. Beh allora non ci sono paragoni e quasi come per magia iniziamo ad apprezzare i loro capolavori.

L’arte, credo sia la rappresentazione più sublime dell’identità di un paese. Da essa possiamo individuare e cogliere la vita sociale, culturale, politica, guerre, il pensiero di un determinato popolo e persino le loro preoccupazioni.

Ecco che in questo articolo vi condurrò in un brevissimo viaggio verso quel paese così vasto, così pieno di culture e lingue diverse denominato “Grande impero celeste”.
Apprezzeremo alcune opere di pittori cinesi, 2 in particolare, che hanno segnato la pittura in Cina.

La pittura cinese tradizionale  consisteva nel raffigurare per lo più immagini di paesaggio e tendeva a dare alle sue opere una visione quasi idealizzata e pittoresca.

Questo però durerà fino alla prima metà del 900 quando avremmo un magnifico XU BEI HONG, ragazzino della provincia dello Jiangsu, che decide di trasferirsi a Shanghai e si avvicina all’arte influenzato anche dalle sue radici in quanto la sua cittadina è famosa per la produzione di ceramica.

Xu inizia così un continuo e lungo girovagare per Tokyo, Pechino ma dal 1919 al 1927 arriva la svolta quando decide di trasferirsi in Europa, Parigi, dove si confronterà con opere e tecniche stilistiche completamente diverse per non parlare della visione con la quale viene realizzata ogni opera.
È proprio qui che Xu sentirà il bisogno di esprimere con l’arte un’identità prettamente cinese. Inizia a sperimentare nuove tecniche, diverse al solito pennello tradizionale cinese al quale era affezionato, come l’olio che fu la tecnica più grande con la quale si catapultò in temi epici nettamente cinesi.
A Parigi Xu dovette fare conto con la visione degli artisti francesi di quel periodo ovvero il fatto di rappresentare immagini realistiche che nella visione cinese ancora non esistevano.

Lo scopo di Xu, quindi, fu quello di reinventare l’arte cinese dando ad essa un approccio del tutto nuovo e per alcuni versi anche sconvolgente, con uno sguardo all’estetica internazionale.
Vediamo due delle sue opere più famose “i cinquecento compagni d Tian Heng” , Xu visse gran parte della sua vita negli anni della sciagura nazionale, quando i giapponesi devastavano i paesaggi e la Cina era sempre più in crisi. Per questo che dedicò al suo paese quest’opera; Xu parte dal suo amore e dal suo senso di responsabilità per la patria e dalla voglia di ridare un’identità ai cinesi grazie al suo modo così forte e tragico di plasmare i colori sulla tela. “i 500 compagni d Tian Heng”è una tela che rappresenta con fierezza un momento storico in cui 500 eroi dell’isola di Tienn Henng decidettero di sacrificarsi, suicidandosi, per non arrendersi a nemico. In questo quadro viene esaltata l’identità cinese e il non volersi piegare alla forza bruta. Inoltre denuncia anche i traditori che cercavano di entrare nelle grazie degli aggressori giapponesi.
Si può dire quasi con certezza che l’opera di Xu è ispirata a Eugene Delacroix, pittore francese del 800, infatti vediamo delle caratteristiche molto simili come per esempio l’elemento patriotico, la volontà di rappresentare il popolo, l’ottimismo che vuole manifestare nonostante il contesto avverso. Inoltre Xu, come molti pittori occidentali, introduce per la prima volta nella pittura cinese (senza considerare i ritratti) personaggi realmente esistiti e viventi in quel preciso momento. Questo ancora una volta scaturì delle reazioni molto forti nei rappresentanti di governo ma favorevole fu il popolo, che per la prima volta si vide coinvolto in un tema così delicato, importante e memorabile.
Questo e altri dipinti fecero di Xu uno de precursori dell’arte moderna cinese, oggi le sue opere fanno il giro del mondo dalla Francia all’Italia dalla Germania all’Unione Sovietica e al Begio per mostrare al mondo la vera realtà della cultura cinese e il grande e inestimabile valore della produzione artistica di questo paese che sembra quasi a tutti inesistente.

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